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I Sing The Body Electric_Archeology
Da un verso di Walt Whitman nasce il progetto I Sing The Body Electric ruotante attorno il tema del corpo inteso come confine. Confine non nell'accezione negativa di essere "confinati", ai margini, alienati, ma nell'accezione espansiva di linea netta, forte e presente di demarcazione fra il "sé" e il resto del mondo Un confine fra pelle, struttura e spazio. Come in una serie di tavole anatomiche mediche, suggestioni ereditate da Schiele, Bacon, Witkind creano un metacorpo la cui pelle-abito si dissemina e lacera nel modo di una muta, di una (ri)nascita a se stessi e allo spazio esterno. Ancora un'indagine sul proprio “io” attraverso le immagini e sulla nostra natura di essere fragili tanto nella carne quanto nello spirito. Ancora un muto omaggio al corpo e alle sue “cicatrici”.
Comments (25)
Altra questione è l'apparente dicotomia tra questi disegni (splendidi) è "l'altra" narrazione, le altre opere cerchi corpi (body). E' pur vero, faccio una parentesi, che se le parole diventano didascalia a se stesse, anche la fotografia l'impressionare luce, diviene a volte didascalia al racconto.
Le geometrie foto corpi “sono l’altro” sono, divengono l’inevitabile, perché è il corpo “resistenza” ad essere inevitabile. (segue)
L’anoressia è una sorta di lotta politica, una lotta femminile, si tratta di una donna che vuole avere un corpo che funziona e non soltanto delle funzioni organiche e sociali che la consegnino alla dipendenza. I disegni (questi disegni) esprimono ma non completano, il corpo invece costruirebbe una macchina “nuova”: amorevole cognizione spazio-città-corpo. Tutto nella città “reale” paradossalmente diviene dis-centrico vero centro schizofrenico dell’io . Le tue foto costruiscono una architettura del corpo che diviene città centrica come piazza meta-fisica, le linee corpo tracciano la memoria narrandola con più sentimento di quanto si creda. Consapevole di questo mio complicato ed infantile gioco di parole ti ringrazio della riflessione che mi hai permesso.
Alcune immagini sembrano prigioniere sulla carta che tentano di liberarsi per volare verso l'animo umano.
Complimenti.