Ultima Cena - Last Supper

Ultima Cena - Last Supper

Installation, Religion, Political / Social, Freedom, Philosophy, Various materials, 100x100x100cm
“Di tutto quanto è scritto, io amo solo ciò che uno scrive col sangue. 
Scrivi col sangue e allora imparerai che il sangue è spirito.”
Friedrich Nietzsche, Così parlò Zarathustra, 1885

«La mia carne è vero cibo 
e il mio sangue vera bevanda. 
Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue 
rimane in me e io in lui».

Ho 34 anni e vorrei mostrarvi questo progetto: Mosquito’s last supper.

ho visto la prima zanzara succhiarmi il sangue a 9 anni, e da allora mi ha sempre affascinato nutrire questi “parassiti”.
Ho cominciato a documentare questi “pasti” nel 2009, e 3 anni fa ho voluto creare il progetto che trovate in allegato.

L'opera è un omaggio a Feuerbach e alla sua Essenza della religione e del Cristianesimo.

"Questo è il mio corpo, questo è il mio sangue” dal vangelo di Marco. Un manifesto anticlericale, poiché la mia spiritualità,come quella di ognuno di noi, secondo me non ha bisogno di alcuna intermediazione ecclesiastica.

"La religione è l’infanzia dell’umanità” sosteneva e ho voluto mettere in atto una liturgia, quella eucaristica, centrale appunto, del Cristianesimo, non per distruggerlo o contestarlo, o peggio per istituire una neoreligione, ma per porre in evidenza il carattere superfluo del Clero in generale.

Il tentativo consiste nel mettere in atto una Liturgia, nella sua accezione pagana, e cioè di servizio/opera per il popolo, con l’intento di decostruire e non distruggere, il Rito cristiano per eccellenza, quello eucaristico.

In una settimana, nella mia stanza, finestra aperta dalle 7.00 pm alle 2.00 am, ho nutrito 12 zanzare (11 Aedes albopictus e 1 Anopheles (contenente delle uova)). 

Il rito prevede che la zanzara si nutra (nel tempo necessario, diverso da un esemplare all’altro) e che venga catturata a fine suzione, in una bustina trasparente, dove privata dell’aria verrà immobilizzata e adagiata su un foglio di carta bianco, non lucido poco poroso. Il foglio bianco è l’altare, che sparirà, lasciando il posto in fase di stampa solo al corpo della zanzara e al mio sangue.

4 delle zanzare sono state da me riconosciute come le figure degli evangelisti, e dal loro corpo ancora vivo ho tratto il modulo per 4 textures principali (una delle etimologie possibili della parola TESTO potrebbe essere TESSUTO).

Ognuna delle zanzare ha il nome di uno degli apostoli, e in particolare 2 di esse (NOMEN/OMEN):
Pietro, il padre della Chiesa, è l’unica zanzara ad avere al suo interno delle uova, (“Pietro su questa pietra (uova) fonderai la mia Chiesa)
e Giuda, catturata e schiacciata non immediatamente come le altre, ma il giorno dopo, l’unica ad avere il sangue già digerito 
(di fatto in stampa è quasi marrone)

Oltre le foto (ottenute con un obiettivo macro), la mia “opera” si compone di:

- stampe su plexiglass (nelle ultime pagine) delle zanzare schiacciate sull’altare-carta (che in stampa risulta invisibile, lasciando il posto al solo corpo della zanzara e al mio sangue)
- ostie (commestibili, stampate in pasticceria con colori alimentari)
- texture ( a partire dall’etimologia della parola testo (=tessuto), che simboleggiano i 4 vangeli apostolici
- t shirt (ognuna con la sua zanzara)/ “scambiatevi un gesto di pace” al termine di ogni comunione o messa

Quest’opera, personalissima, si rivolge a TUTTI (tutti abbiamo sangue, e tutti possiamo creare un calice eucaristico a partire dal nostro viso).


Grazie a tutti per il Vostro tempo.

Werner Laslo Frioni

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“Of all that is written, I love only what a person hath written with his blood.
Write with blood, and thou wilt find that blood is spirit.” Friedrich Nietzsche

“For my flesh is true food, and my blood is true drink.
Whoever eats my flesh and drinks my blood remains in me and I in him.”

I am 34 years old and would like to show you this project which I called: Mosquitoes’ last supper
I saw the first mosquito suck blood from me at the age of 9, and since then it has always fascinated me feeding these "parasites." 
I began documenting these "meals" in 2009, and three years ago I decided to create the project that you find attached here.
The work is a tribute to Feuerbach and his Essence of religion and Christianity.
"This is my body, this is my blood" from the Gospel of Mark. An anticlerical manifesto, because I do believe that my spirituality, like anybody’s, needs no ecclesiastical mediation

“Religion is the childhood of humanity," he argued.
Keeping this in mind I wanted to put in place a liturgy, the Eucharist, the central ceremony of Christianity, not to destroy it or contest it, or worse, to establish a new religion, but for the purpose of highlighting the redundancy of clergy in general.

For one week, in my room, with the window open from 7:00 p.m. to 2:00 a.m., I fed 12 mosquitoes, 11 of which Aedes albopictus and 1 Anopheles (the latter contained eggs).
The ritual requires that the mosquito is allowed to feed until it gets its fill (the feeding time may vary depending on the mosquito specimen) and then, after sucking , it is captured and put into a transparent bag, where deprived of air will be immobilised and laid on a white, matt, fairly smooth sheet of paper. The white sheet represents the altar, which will afterwards disappear during printing, giving way only to the mosquito's body and my blood.

I wanted to recognise four of the mosquitoes as the evangelists, and right from their still living body I took the pattern to craft 4 main textures (one of the possible etymologies of the word TEXT could be TEXTURE).

The 4 mosquitoes are named after the apostles, and in particular 2 of them (NOMEN / OMEN):
Peter, the father of the Church, is the only mosquito that contains egg, ( "Peter upon this rock (eggs) shall cast my Church) and Judah, which unlike the other mosquitoes was crushed the next day, is the only one containing partly digested blood. (Actually the blood it contained was rather browny)

Besides the photos (taken with a macro lens), my "work" consists of:

- Prints on plexiglass (on the last pages) of the “paper altar”-squashed mosquitoes (as said before, the printing will result in only the mosquito's body and my blood being visible)
- Communion hosts (edible, pastry printed with food colours)
- Texture (from the etymology of the word text (= tissue), symbolising the four apostolic gospels
- T- shirt (each with its own mosquito) / "offer each other a sign of peace" at the end of each Mass or Communion

This work, which is very personal, is aimed at EVERYBODY (everybody has blood, and we can all create a Eucharistic chalice from our face).


Thank you all for your time.

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Comments 4

Lagash Trenta
2 months ago
Lagash Trenta Artist
Un opera unica, forte, l'artista - sacerdote, si fa egli stesso carne e sangue, offrendosi in una sorta di liturgia sociale. Si fa dunque egli stesso testimonianza. Intesa non come solo sacrificio ma anche martirio, Il Frioni ponendosi in gioco, come una sorta di novello Melkisedek, in un mondo che invece aborre l'emissione, lo spargimento del sangue egli espone non solo il suo stesso sangue, ma diventa egli stesso un "sinolo", con la sua opera, un intero composto, unito e indivisibile, in una sorta di moderna e laica liturgia. Un opera molto raffinata, splendidamente sintetica e bellissima.
mario pischedda
2 months ago
laslo grande artista, io un suo fan
Edene Basel
2 months ago
Edene Basel Artist
beautiful, well done!
laura grazioli
3 months ago
Unica e bellissima opera!

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