Concorsi, Benevento, 01 September 2018
Il dipinto illustra l’avvenimento storico chiave nel periodo della “Guerra fredda” che vide l’incontro fra il vice presidente degli Stati Uniti Richard Nixon e il presidente del Consiglio sovietico Nikita Chruščëv, e si svolse a Mosca, il 24 luglio 1959, in parte in varie sedi dell’Esposizione Nazionale Americana, in parte nella cucina di una casa prefabbricata divisa in due, denominata per questo “splitnik”, da “to split” (dividere) e Sputnik, da cui il nome di “dibattito in cucina”. L’episodio segnò una distensione solo apparente nei conflitti, in cui ciascuna delle due grandi potenze cercò di mettere in evidenza e di far valere i principi del proprio sistema.
L’opera di Sebastiano Magnano fissa un momento chiave dell’incontro, una fase preparatoria del discorso, immortalando i due protagonisti nell’atto di rivolgersi la parola, Nixon che indica a Chruščëv i vantaggi degli sviluppi tecnologici e dello stile di vita americano, in un bianco e nero che sottolinea il valore di cronaca dell’evento, il suo occupare uno spazio incisivo nella storia mondiale.
La pittura definisce i volti e delinea i ritratti dei due personaggi, attorniati da una cerchia più o meno anonima di partecipanti, il segno individua quindi con precisione i contorni delle figure per dissolversi ed infittirsi poi in pennellate libere e mosse, com’è proprio dello stile dell’artista, marcando concettualmente, con una spaccatura centrale, il divario fra i due mondi. Sebastiano Magnano descrive momenti peculiari denotandone il carattere iconico e rappresentativo, accentuandone il rilievo e la significanza e allo stesso tempo lasciandoli sfumare come sembianze che affiorano in spazi non ben distinti della memoria (21.02.2018 Maria Palladino).
L’opera di Sebastiano Magnano fissa un momento chiave dell’incontro, una fase preparatoria del discorso, immortalando i due protagonisti nell’atto di rivolgersi la parola, Nixon che indica a Chruščëv i vantaggi degli sviluppi tecnologici e dello stile di vita americano, in un bianco e nero che sottolinea il valore di cronaca dell’evento, il suo occupare uno spazio incisivo nella storia mondiale.
La pittura definisce i volti e delinea i ritratti dei due personaggi, attorniati da una cerchia più o meno anonima di partecipanti, il segno individua quindi con precisione i contorni delle figure per dissolversi ed infittirsi poi in pennellate libere e mosse, com’è proprio dello stile dell’artista, marcando concettualmente, con una spaccatura centrale, il divario fra i due mondi. Sebastiano Magnano descrive momenti peculiari denotandone il carattere iconico e rappresentativo, accentuandone il rilievo e la significanza e allo stesso tempo lasciandoli sfumare come sembianze che affiorano in spazi non ben distinti della memoria (21.02.2018 Maria Palladino).









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