Biografia

Lizi Paragano risiede a Roma dove vive e lavora.
Inizia col dipingere figure geometriche di fiori su cartoncino proseguendo poi col decorare sassi in forma di mandala, rendendoli vivi armonizzando la materia con il dipinto. Successivamente riprodurrà gli stessi su tavola e tele. Frequenta la Scuola d’Arte e Mestieri del Comune di Roma Nicola Zabaglia, dove frequenta un corso di tecniche pittoriche antiche. La sua duttilità ne viene rinvigorita. Partecipa ad un corso di iconografia tenutasi nella Scuola della Glikophilousa, presso il Piccolo Eremo delle Querce in Santa Maria di Crochi. Coniuga così l’esecuzione delle sue opere ad un percorso spirituale.
In Lizi Paragano prevale una ricerca che si esprime attraverso il “mandala”, usato come cammino e strumento per la scoperta di sé. Esso rappresenta il simbolismo magico dell’Universo, nella costruzione entro il “cerchio eterno” della ruota della vita. Diffuso nella maggior parte delle religioni, riconduce l’uomo al Creatore, al Divino, rappresentando l’illusione della vita terrena e, in alcuni casi, la filosofia Karmica. Creare un mandala significa creare un nostro spazio sacro, un luogo protetto, un centro in cui concentrare le proprie energie. Esprimendo i suoi conflitti interiori nella forma simbolica del mandala, li proietta fuori di se. Dalla sua esperienza, creare un mandala è un’opera senza fine, il Mandala come punto di partenza e il Mandala come punto di arrivo. Dipingendolo passa attraverso un continuo ritmo interiore di musicalità e solarità entrando in uno stato meditativo, dove l’ansia e le tensioni quotidiane vengono placate riportandola alla completa armonia.