Il limite è un luogo di confine. È e non è. È la fine di un mondo, è l’inizio di un altro. È luogo di silenzio. È tensione, è confronto con le proprie paure, è salto nel vuoto. Spazi deserti in luoghi abitati si confrontano ogni giorno con l’esterno. Si protendono, a disegnare nuove forme, architetture del pensiero.